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'La verità è sempre trasgressiva, no?'. Laura Morante ripercorre alcuni dei momenti più discussi della sua carriera nell'intervista concessa a 'Sette'. Le polemiche su 'La stanza del figlio', il provino interrotto per 'La Piovra', gli scontri con Carmelo Bene: episodi diversi, accomunati da un tratto che l'attrice non ha mai nascosto.
Tra i ricordi che hanno fatto più discutere c'è quello legato alla Palma d'Oro conquistata da 'La stanza del figlio' al Festival di Cannes nel 2001. La Morante rese pubblico il mancato invito alla cerimonia. 'Ho detto la verità ed è scoppiato un putiferio', afferma, precisando di non aver mai cercato lo scontro con Nanni Moretti.
Lo stesso atteggiamento emerge anche nel ricordo del provino per 'La Piovra', diretto da Damiano Damiani. 'Mi trattò malissimo. Si mise a urlare: "Togli i capelli davanti agli occhi!"', racconta. La risposta fu immediata: 'Lei ritiene erroneamente che questo sia un provino per l'attrice. Invece è un provino anche per il regista. Poiché a me non piacciono i registi che fanno come lei, vado via'. La Morante lasciò l'audizione e, pochi giorni dopo, rifiutò il ruolo, 'nonostante fossi senza una lira'.
L'attrice ricorda anche i contrasti con Carmelo Bene, nati dopo una vertenza sindacale, e il rapporto con Mario Monicelli, che la considerava soprattutto un'attrice comica.
'Ogni volta che qualcuno cerca di mettermi i piedi in testa succede più o meno così', osserva. Una frase che riassume un tratto del suo carattere rimasto immutato nel tempo.
Le dichiarazioni arrivano mentre Laura Morante è tornata sul grande schermo con 'Quasi Grazia', il film di Antonello Grimaldi dedicato a Grazia Deledda, nel quale interpreta la scrittrice premio Nobel nell'età adulta.